martedì maggio 21st 2019

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L’Europa studia i cambiamenti climatici nell’Atlantico Tropicale

Il progetto ‘Preface’ punta a correggere le previsioni e a ridurre l’incertezza

(Adnkronos.com) I cambiamenti del clima nell’Atlantico Tropicale hanno impatti rilevanti su ambiente ed economia a livello globale. Tuttavia, i modelli climatici su cui si basano gli scenari oggi disponibili presentano errori e notevole incertezza. Per migliorare le previsioni sul cambiamento climatico, stimarne gli effetti su ecosistemi, pesca e turismo, e studiare adeguate strategie di adattamento la Commissione Europea ha appena varato il progetto “Preface” che vede insieme 28 istituzioni da 18 Paesi europei e africani impegnati in quattro anni di ricerca scientifica multidisciplinare.
I risultati potranno orientare le scelte politico-economiche nell’area atlantica e non solo. Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico, tema Ambiente. Unico partner italiano, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, leader del modulo del progetto dedicato all’analisi statistica delle osservazioni e dei modelli climatici che riguardano l’Atlantico Tropicale.
Ad esplorare la possibilità di ridurre le incertezze legate alle previsioni e cogliere nuovi aspetti legati alla complessità climatica dell’area grazie a nuove tecniche statistiche, sono chiamati i professori Angelo Rubino e Carlo Gaetan, rispettivamente oceanografo e statistico ed entrambi del dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica di Ca’ Foscari.
“L’Atlantico Tropicale è una regione chiave per capire il clima di tutto il pianeta -spiega Rubino, professore associato di Climatologia e Oceanografia- ma gli attuali modelli numerici su cui si basano le previsioni climatiche, sia regionali che globali, hanno mostrato grandi lacune. Il nostro compito è quello di applicare i recenti sviluppi della modellazione statistica che permettano di usare nel modo migliore i dati e le simulazioni al computer, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza delle previsioni sia a poche settimane che a livello di decadi”.
Il progetto comprende esperimenti e osservazioni in mare. Due navi si recheranno nella regione per misurare, tra l’altro, temperatura, salinità, pressione, ossigeno disciolto, condurre analisi chimiche su nutrienti e sostanze presenti nell’acqua, misurare precipitazioni, venti e pressione atmosferica. La prima campagna, appena conclusa, ha studiato l’impatto del cambiamento climatico gli habitat marini costieri di Mauritania e Senegal.
I nuovi scenari aggiorneranno le informazioni sui possibili impatti del clima sulle attività umane della regione. Le variazioni negli ecosistemi, ad esempio, influenzano la pesca, tra le principali attività economiche per le comunità costiere dell’Africa Occidentale.